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Il Leone di Vetro: da Treviso ai cinema d’Italia

È un film molto trevigiano quello in uscita questa settimana nelle sale cinematografiche, perché trevigiane sono molte delle locations utilizzate, dai vigneti di San Polo di Piave allo splendido Borgo Malanotte, che hanno convinto Treviso Film Commission e la stessa Provincia di Treviso a sostenere il progetto. E trevigiana è anche Cultour Active, che ha investito nella produzione della pellicola, insieme alla padovana Venice Film.

Mercoledì 12 novembre saremo a Roma in occasione della prima nazionale del film “Il Leone di vetro”, che si terrà a Villa Borghese. Precedentemente, il lungometraggio era stato presentato in anteprima, fuori concorso, alla 71^ Mostra del Cinema di Venezia e, in concorso, al Pompei Cinema Festival (dove ha ottenuto il premio “Fauno Danzante” per la migliore colonna sonora dell’anno 2014).

Abbiamo “inaugurato” la nostra esperienza cinematografica proprio con la coproduzione del film “Il Leone di Vetro” di Venice Film, opera del regista e napoletano Salvatore Chiosi e ambientato tra Venezia e le terre del Piave.

Enrico Longo, Presidente di Cultour Active (nella foto con l’attrice Sara Ricci), commenta così il nuovo impegno: «Con Venice Film, abbiamo scelto di coprodurre “Il Leone di vetro” perché i nuovi temi della cultura rappresentano la nostra quotidianità e questo è un film altamente culturale e realmente innovativo e coraggioso, che tratta in particolare le radici della nostra terra, la sua storia, le sue eccellenze (il vino Raboso n.d.r.). Contribuire a questo progetto cinematografico è stata ed è per noi una grande opportunità di promuovere la storia meno conosciuta e le specificità venete su tutto il territorio nazionale. Storia non solo veneta, ma realmente uno spaccato di ciò che lungo la penisola caratterizzò, in quegli anni, la nascita di una nuova nazione, una riscoperta della storia vera d’Italia».

sara ricci_enrico longo